{"id":1825,"date":"2022-08-29T21:57:39","date_gmt":"2022-08-29T20:57:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.dottfabbiantobiafisio.it\/?p=1825"},"modified":"2022-08-29T22:46:55","modified_gmt":"2022-08-29T21:46:55","slug":"dolore-al-tallone-cause-e-riabilitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.dottfabbiantobiafisio.it\/de\/dolore-al-tallone-cause-e-riabilitazione\/","title":{"rendered":"Fersenschmerzen: Ursachen und Rehabilitation"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"1825\" class=\"elementor elementor-1825\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5abe390e elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5abe390e\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2b1b583e\" data-id=\"2b1b583e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-59ab60bc elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"59ab60bc\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><\/p>\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<p><\/p>\n<div class=\"wp-block-button has-custom-font-size has-small-font-size\"><a class=\"wp-block-button__link\" href=\"https:\/\/www.dottfabbiantobiafisio.it\/de\/NEWS\/\" rel=\"https:\/\/www.dottfabbiantobiafisio.it\/NEWS\">\u2190 ZUR\u00dcCK<\/a><\/div>\n<p><\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<p><\/p>\n<p>ARTIKEL VON fisiosciencemedical.co.uk Copyrights \u00a9 2020 FisioScience Medical ist ein Produkt von FisioScience s.r.l.<br>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-al-tallone-1140x400.jpg\" alt=\"Dolore al tallone: cause e riabilitazione\"><\/p>\n<div class=\"dc-description\">\n<p><strong>Il dolore al tallone, spesso confuso con il <a href=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/dolore-alla-pianta-del-piede-cause-e-rimedi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dolore alla pianta del piede,<\/a> pu\u00f2 rappresentare un sintomo molto complesso da gestire<\/strong>, questo a causa del grande numero di strutture come ossa, tendini e nervi col quale si relaziona. Proprio per questo il dolore al calcagno pu\u00f2 derivare da molte problematiche diverse alcune delle quali anche gravi come fratture da stress e artrite reumatoide, tra poco parleremo delle principali.<\/p>\n<p>Proprio a causa di questa grande variabilit\u00e0 risulta essenziale affidarsi a un professionista, come un fisioterapista specializzato che sia in grado come prima cosa di escludere le patologie pi\u00f9 serie e successivamente riuscire a capire la specifica fonte dei sintomi attraverso un\u2019analisi approfondita della storia del dolore, localizzazione, attivit\u00e0 scatenati, test e se necessario esami strumentali e ulteriori visite specialistiche.<\/p>\n<p><\/p>\n<h2><strong>Anatomia del piede<\/strong><\/h2>\n<p>Il tallone, da cui pu\u00f2 originare il dolore al tallone, <strong>\u00e8 l\u2019osso posizionato nella parte pi\u00f9 posteriore della pianta del piede.<\/strong><br>Per capire quanto la causa del dolore pu\u00f2 essere multifattoriale \u00e8 importante fare un accenno di anatomia, in modo da comprendere il gran numero di strutture con cui questo si relaziona:<\/p>\n<ul>\n<li>Superiormente si articola con l\u2019astragalo formando l\u2019articolazione sottoastragalica;<\/li>\n<li>Posteriormente tramite la tuberosit\u00e0 calcaneare entra in contatto con il tendine d\u2019Achille;<\/li>\n<li>Infero-anteriormente sul tubercolo mediale si inserisce la fascia plantare; Anteriormente si articola con l\u2019osso cuboide;<\/li>\n<li>Inferiormente \u00e8 rivestito da un cuscinetto adiposo;<\/li>\n<li>Inoltre \u00e8 avvolto da diversi rami del nervo tibiale e surale;<\/li>\n<\/ul>\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><picture loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2690\">\n<source type=\"image\/webp\" srcset=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-1024x768.jpg.webp 1024w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-600x450.jpg.webp 600w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-300x225.jpg.webp 300w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-768x576.jpg.webp 768w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-1536x1152.jpg.webp 1536w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-16x12.jpg.webp 16w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede.jpg.webp 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><br>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-1024x768.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede-16x12.jpg 16w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/anatomia-piede.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><br>\n<\/picture>\n<\/figure>\n<hr class=\"wp-block-separator\">\n<h2><strong>Dolore al tallone: cause<\/strong><\/h2>\n<p>Vediamo di seguito alcune problematiche che possono generare dolori ai talloni<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Fascite plantare:<\/strong><\/p>\n<p>Il dolore tallone dovuto a fascite plantare si presenta nella parte infero-anteriore, dove appunto si inserisce la fascia plantare e pu\u00f2 espandersi lungo questa. Spesso \u00e8&nbsp;<strong>intenso ai primi passi del mattino&nbsp;<\/strong>e tende a peggiorare dopo un\u2019attivit\u00e0 di carico del piede come<\/p>\n<p>stare in piedi, camminare, correre. La causa della fascite plantare ad oggi purtroppo \u00e8 sconosciuta ed \u00e8 probabilmente multifattoriale. E\u2019 molto comune tra i corridori, quindi in queste persone ma non solo, sembra poter essere dovuta a&nbsp;<strong>ripetuti microtraumi&nbsp;<\/strong>in seguito a un&nbsp;<strong>sovraccarico<\/strong>. Un sovraccarico pu\u00f2 verificarsi quando lo stress a cui sottopongo il piede supera eccessivamente le capacit\u00e0 del piede, per esempio se ho aumentato troppo velocemente distanza o intensit\u00e0 del mio allenamento ma anche molto semplicemente ho utilizzato tutto il giorno le infradito (maggior carico sul piede rispetto scarpa normale) senza essere abituato.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Tendinite d\u2019achille:<\/strong><\/p>\n<p>In questo caso il dolore si presenta nella parte&nbsp;<strong>posteriore del tallone<\/strong>, dove il tendine si inserisce. Come in tutte le tendiniti nella maggior parte dei casi la causa \u00e8 un sovraccarico, quindi aver fatto un\u2019attivit\u00e0 che ha richiesto al tendine di gestire un carico eccessivo rispetto alle sue capacit\u00e0.<\/p>\n<p>Il dolore sar\u00e0 presente principalmente&nbsp;<strong>durante o successivamente&nbsp;<\/strong>(anche fino a due giorni dopo) le attivit\u00e0 che stressano il tendine d\u2019Achille come camminare, correre e saltare.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Neuropatia nervo Tibiale:<\/strong><\/p>\n<p>Il dolore al calcagno pu\u00f2 essere dovuto a una sofferenza di uno dei rami del nervo Tibiale e Surale dai quali \u00e8 avvolto.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Questi i possibili sintomi:<\/p>\n<p>\u2013 &nbsp;Dolore in diverse parti del calcagno, che pu\u00f2 anche irradiarsi verso l\u2019alto lungo il polpaccio, spesso descritto come&nbsp;<strong>bruciore&nbsp;<\/strong>;<\/p>\n<p>\u2013 &nbsp;<strong>Intorpidimento&nbsp;<\/strong>e&nbsp;<strong>formicolio&nbsp;<\/strong>;<\/p>\n<p>\u2013 &nbsp;Alterazione della sensibilit\u00e0 ;<\/p>\n<p>\u2013 &nbsp;Riduzione forza dei muscoli della pianta.Le cause possono essere molteplici alcune tra le quali, traumi, sovraccarichi e malattie sistemiche (<strong>Neuropatia diabetica<\/strong>).<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Una problematica tipica \u00e8 la&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/tunnel-tarsale-cause-e-rimedi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sindrome del Tunnel Tarsale<\/a>. <\/strong><\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Atrofia e sindrome del cuscinetto adiposo del tallone:<\/strong><\/p>\n<p>Il cuscinetto adiposo \u00e8 uno strato protettivo finalizzato a ridurre gli stress sul tallone. La struttura e le propriet\u00e0 di questo tessuto possono alterarsi in seguito a&nbsp;<strong>invecchiamento<\/strong>,&nbsp;<strong>patologie&nbsp;<\/strong>o&nbsp;<strong>traumi ripetuti da sovraccarico<\/strong>. L\u2019atrofia riguarda maggiormente le persone pi\u00f9 anziane invece la sindrome interessa principalmente i camminatori e corridori.Il dolore sar\u00e0 localizzato proprio&nbsp;<strong>sotto al tallone<\/strong>, in caso di atrofia&nbsp;<strong>spesso bilaterale&nbsp;<\/strong>e descritto come sensazione di camminare sui ciottoli o proprio sull\u2019osso, associato a volte alla presenza di tallone gonfio.<\/p>\n<p>Il dolore sar\u00e0 presente applicando uno stress al tallone quindi in tutte le attivit\u00e0 che ci portano a stare in piedi, camminare, correre, peggiorando su superfici dure, con calzature rigide o a piedi nudi.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><picture loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2691\">\n<source type=\"image\/webp\" srcset=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-1024x768.jpg.webp 1024w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-600x450.jpg.webp 600w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-300x225.jpg.webp 300w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-768x576.jpg.webp 768w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-1536x1152.jpg.webp 1536w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-16x12.jpg.webp 16w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone.jpg.webp 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><br>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-1024x768.jpg\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone-16x12.jpg 16w, https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/dolore-tallone.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><br>\n<\/picture>\n<\/figure>\n<p><strong>Problematica ossea:<\/strong><\/p>\n<p>Tra queste, che possono potenzialmente generare dolori al tallone e quindi tallone dolorante, ci sono gli infortuni da stress osseo che possono progredire con&nbsp;<strong>fratture da stress&nbsp;<\/strong>del calcagno. Sono problematiche legate ad&nbsp;<strong>intensa attivit\u00e0 sportiva&nbsp;<\/strong>soprattutto nella&nbsp;<strong>corsa&nbsp;<\/strong>ma a volte anche nel&nbsp;<strong>trekking&nbsp;<\/strong>e altri sport. Inizialmente il dolore sar\u00e0 presente solo durante l\u2019attivit\u00e0 sportiva ma con il passare del tempo tender\u00e0 a peggiorare progressivamente fino a presentarsi anche a riposo e durante la notte.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\">\n<h2>Dolore al tallone: cosa fare<\/h2>\n<p><strong>Fascite plantare:<\/strong><\/p>\n<p>Quando parliamo di dolore al tallone dovuto a fascite plantare il trattamento necessita inizialmente strategie per la riduzione del dolore, quindi&nbsp;<strong>riduzione delle attivit\u00e0 che provocano maggiormente il sintomo<\/strong>, attivit\u00e0 per\u00f2 alle quali il paziente non dovr\u00e0 certo rinunciare, sar\u00e0 infatti obiettivo del trattamento il&nbsp;<strong>reinserimento graduale di queste attivit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Altri trattamenti che possono aiutare nella prima fase sono:<\/p>\n<p>\u2013&nbsp;Farmaci ;<br>\u2013&nbsp;Plantari ;<br>\u2013&nbsp;Scarpe pi\u00f9 sostenute e quindi meno minimaliste ;<br>\u2013&nbsp;Terapia manuale e stretching del polpaccio e della fascia ;&nbsp;<\/p>\n<p>\u2013&nbsp;Onde d\u2019urto.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Essendo una problematica che crea dolore in carico, quindi quando utilizziamo il piede, risulta essenziale&nbsp;<strong>iniziare fin da subito una riabilitazione attiva<\/strong>, che porti a ripristinare le capacit\u00e0 del piede di stare in piedi, camminare e correre.<br>Risulta quindi importante la presenza di un&nbsp;<strong>spezialisierte Physiotherapeutin&nbsp;<\/strong>che guidi il paziente lungo un programma di esercizi per il rinforzo dei muscoli di piede e caviglia e di carico progressivo della fascia tramite un esercizio chiamato Modified Calf Raise e in seconda fase una&nbsp;<strong>graduale esposizione alle attivit\u00e0 quotidiane del paziente<\/strong>, il tutto senza produrre una riacutizzazione della sintomatologia.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Al contrario del loro ampio utilizzo l\u2019evidenza scientifica non sembra supportare le infiltrazioni di cortisone come prima linea di trattamento a causa della solo temporanea e variabile riduzione del dolore e dei potenziali rischi a cui sottopone il paziente.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Tendinite d\u2019achille:<\/strong><\/p>\n<p>Il tendine per stare bene deve avere la capacit\u00e0 di gestire gli importanti carichi a cui viene sottoposto durante le varie attivit\u00e0. In presenza di una tendinite, come nella <a href=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/tendinite-ginocchio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tendinite al ginocchio<\/a>, queste capacit\u00e0 sono ridotte, il tendine non \u00e8 pi\u00f9 in grado di camminare, correre e saltare come prima. Purtroppo&nbsp;<strong>pi\u00f9 teniamo il tendine a riposo pi\u00f9 queste capacit\u00e0 tenderanno a ridursi<\/strong>, proprio per questo basare il trattamento, come spesso succede, esclusivamente su <strong>riposo e terapie passive&nbsp;<\/strong>come farmaci, massaggio e terapia fisica,&nbsp;<strong>raramente porta a una risoluzione del problema<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Nella prima fase di dolore acuto, presente anche dopo pochi passi, risulta essenziale ridurre il sintomo attraverso:<\/p>\n<ul>\n<li>Riduzione attivit\u00e0 pi\u00f9 provocatorie ;<\/li>\n<li>L\u2019esercizio anche in fase acuta risulta la chiave del trattamento. Inizialmente possiamo utilizzare un&nbsp;<strong>esercizio isometrico&nbsp;<\/strong>ad alto carico, il quale spesso \u00e8 ben tollerato dal tendine, ottenendo un&nbsp;<strong>effetto inibitorio sul dolore&nbsp;<\/strong>e un immediato carico sicuro sul tendine.<\/li>\n<li>La terapia farmacologica dovrebbe essere utilizzata con&nbsp;<strong>molta cautela<\/strong>, una riduzione del dolore&nbsp;<strong>non associata a un reale miglioramento della capacit\u00e0 del tendine&nbsp;<\/strong>pu\u00f2 esporre la persona a eccedere nuovamente con i carichi provocando un peggioramento dello stato tendineo.<\/li>\n<li>Utilizzo di rialzi per il tallone per ridurre lo stress sul tendine.<\/li>\n<li><strong>Evitare lo stretching in fase acuta<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una volta che il dolore \u00e8 scomparso nelle attivit\u00e0 di base della vita quotidiana risulta essenziale&nbsp;<strong>ripristinare le capacit\u00e0 del tendine&nbsp;<\/strong>e l\u2019unico modo per riuscire a farlo \u00e8&nbsp;<strong>esporlo a progressivi carichi&nbsp;<\/strong>che rappresentino una sfida sempre maggiore ma allo stesso tempo non riacutizzino la sintomatologia.Questo \u00e8 possibile farlo con un programma sviluppato e gestito da un fisioterapista specializzato che attraverso l\u2019utilizzo di specifici esercizi alleni le&nbsp;<strong>capacit\u00e0 di resistenza<\/strong>,&nbsp;<strong>forza e potenza&nbsp;<\/strong>del tendine in modo progressivo.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Altro aspetto chiave risulta il&nbsp;<strong>graduale ritorno alle attivit\u00e0&nbsp;<\/strong>richieste dalla persona, infatti&nbsp;<strong>non esiste esercizio o trattamento passivo che possa ridare al tendine la capacit\u00e0 di correre per esempio per 10-20 km.&nbsp;<\/strong>Purtroppo spesso questa parte della riabilitazione viene affidata al paziente ed \u00e8 proprio in questa fase che si verificano&nbsp;<strong>importanti riacutizzazioni&nbsp;<\/strong>che rischiano di creare una sorta di circolo vizioso. Risulta quindi essenziale anche in questa fase farsi seguire da un fisioterapista o da un preparatore atletico specializzati che possano guidarvi in un progressivo e sicuro ripristino delle attivit\u00e0 sportive.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>Anche se le&nbsp;<strong>infiltrazioni di cortisone&nbsp;<\/strong>spesso sono tra le prime terapie proposte il loro utilizzo come prima linea di trattamento dovrebbe essere&nbsp;<strong>sconsigliato&nbsp;<\/strong>questo a causa della&nbsp;<strong>riduzione solo a breve termine del dolore&nbsp;<\/strong>e dei&nbsp;<strong>potenziali rischi&nbsp;<\/strong>a cui espone il tendine come inibizione degli adattamenti al carico e della sintesi del collagene, aumentando potenzialmente il rischio di rottura del tendine. Le linee guida indicano<strong>l\u2019esercizio fisico a carico progressivo come la prima linea di trattamento<\/strong>, se questo non ottiene risultati o risulta impossibile da applicare, l\u2019infiltrazione pu\u00f2 risultare un valido strumento da associare al trattamento.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"4 BEST Exercises for Achilles Tendon Pain (Tendinitis Tendonitis Tendinopathy)\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9sPgsmC8aNU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen=\"\"><\/iframe>\n<\/div>\n<\/figure>\n<p><strong>Neuropatia nervo Tibiale:<\/strong><\/p>\n<p>Il trattamento si differenzier\u00e0 a seconda della causa dell\u2019irritazione del nervo. Spesso \u00e8 possibile l\u2019utilizzo di un trattamento conservativo il quale potr\u00e0 essere costituito da:<\/p>\n<ul>\n<li>\u2013 &nbsp;Farmaci ;<\/li>\n<li>\u2013 &nbsp;Plantari ;<\/li>\n<li>\u2013 &nbsp;Specifici esercizi per il miglioramento delle capacit\u00e0 del nervo di gestire stimoli dicompressione e stiramento ;<\/li>\n<li>\u2013 &nbsp;Esercizi per migliorare funzioni di piede e caviglia ;<\/li>\n<li>\u2013 &nbsp;Terapia manuale.Se il paziente non risponde un\u2019opzione \u00e8 l\u2019uso di infiltrazioni di cortisone.<strong>Atrofia e sindrome del cuscinetto adiposo del tallone:<\/strong>Inizialmente sar\u00e0 necessario ridurre le attivit\u00e0 provocative, in alcuni casi con l\u2019ausilio di cuscinetti per i talloni, plantari e scarpe particolarmente ammortizzate. Usciti dalla fase acuta sar\u00e0 come sempre essenziale caricare progressivamente il calcagno attraverso una ripresa molto graduale delle attivit\u00e0 della vita quotidiana precedentemente dolenti.<\/li>\n<\/ul>\n<hr class=\"wp-block-separator\">\n<p><strong>CONCLUSIONE<\/strong><\/p>\n<p>Come avrete capito il male al tallone pu\u00f2 rappresentare una sfida difficile da affrontare causa la grande quantit\u00e0 di differenti cause possibile, proprio per questa ragione \u00e8 essenziale un corretto inquadramento in prima seduta.<\/p>\n<p><strong>Spesso il trattamento conservativo risulta la carta vincente&nbsp;<\/strong>e questo deve essere guidato da un fisioterapista specializzato che si occupi della corretta&nbsp;<strong>educazione<\/strong>,&nbsp;<strong>gestione dei carichi&nbsp;<\/strong>e del&nbsp;<strong>programma di esercizi a carico progressivo<\/strong>.<\/p>\n<p>Se dopo un periodo di 6-12 mesi il trattamento conservativo non risulta efficace, l\u2019opzione chirurgica viene presa in considerazione.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\">\n<h2>Quelle<\/h2>\n<p>Ebonie Rio&nbsp;,&nbsp;Sue Mayes,&nbsp;Jill Cook \u2013 <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/25770572\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Heel pain: a practical approach<\/a> \u2013 Aust Fam Physician \u2013 2015.<\/p>\n<p>Karin Gr\u00e4vare Silbernagel , Shawn Hanlon , Andrew Sprague \u2013 <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/32267723\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Current Clinical Concepts: Conservative Management of Achilles Tendinopathy<\/a> \u2013 J Athl Train \u2013 2020.<\/p>\n<style><\/style>\n<div data-elementor-type=\"section\" data-elementor-id=\"2394\" class=\"elementor elementor-2394\">\n<div class=\"elementor-section-wrap\">\n<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-3869a4dd elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"3869a4dd\" data-element_type=\"section\">\n<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n<div class=\"elementor-row\">\n<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5bbdaf53\" data-id=\"5bbdaf53\" data-element_type=\"column\">\n<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n<div class=\"elementor-element elementor-element-678a9c95 elementor-widget elementor-widget-author-box\" data-id=\"678a9c95\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"author-box.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<div class=\"elementor-author-box\">\n\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/professionisti\/dott-bellante-vincenzo\" class=\"elementor-author-box__avatar\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br>\n\t\t\t\t\t<picture>\n<source type=\"image\/webp\" srcset=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/60181905_10219427578026755_3975815289915834368_n.jpg.webp\"><br>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/60181905_10219427578026755_3975815289915834368_n.jpg\" alt=\"Dott. Vincenzo Bellante\"><br>\n<\/picture><p><\/p>\n<\/a><p><a href=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/professionisti\/dott-bellante-vincenzo\" class=\"elementor-author-box__avatar\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<div class=\"elementor-author-box__text\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/professionisti\/dott-bellante-vincenzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><p><\/p>\n<h4 class=\"elementor-author-box__name\">Dott. Vincenzo Bellante<\/h4>\n<\/a><p><a href=\"https:\/\/www.fisiosciencemedical.it\/professionisti\/dott-bellante-vincenzo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<div class=\"elementor-author-box__bio\">\n<p>Lavoro da 15 anni a Varese nel campo della riabilitazione ortopedica e sportiva. Mi occupo di problematiche come, mal di schiena, cervicalgie, tendinopatie, artrosi, infortuni dello sport di varia natura con particolare interesse alla riabilitazione delle problematiche del corridore. Lavoro sia in studio che tramite teleriabilitazione.<br>Utilizzo una fisioterapia principalmente attiva, basata sull\u2019educazione del paziente e l\u2019esercizio fisico. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di darvi i mezzi per guarire, insegnarvi come utilizzare le incredibili risorse del vostro corpo per risolvere il problema.<\/p><\/div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARTICOLO DA fisiosciencemedical.it Copyrights \u00a9 2020 FisioScience Medical \u00e8 un prodotto di FisioScience s.r.l. Il dolore al tallone, spesso confuso con il dolore alla pianta del piede, pu\u00f2 rappresentare un sintomo molto complesso da gestire, questo a causa del grande numero di strutture come ossa, tendini e nervi col quale si relaziona. 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